di novembre ce n'è uno
buongiorno... il tempo passa talmente veloce che nemmeno fai tempo a finire la frase e ti ritrovi già a fine novembre.
le giornate passano scivolando furtivamente sul freddo ghiaccio mattutino aggrappato ai marciapiedi, nemmeno qualche raggio di sole disperso e lieve le fa fermare.
clima freddo e umido qui a Rimini, di quelli che ti entrano nelle ossa e ci fanno la muffa. vento e foglie soffiate sulla strada fanno da cornice ad una stagione incerta, insicura sul da farsi. io sono metereopatico, ergo sono incerto pure io. anzi mi sono rivelato un incerto autoconvinto a forza, perchè l'incertezza (sul futuro ndr) c'è praticamente da sempre, ma nonostante questo si va avanti.
si dice che quando si sta bene non ci si fa sentire, motivo forse dell'allontanamento dal mio "diario pubblico", però un segno lo voglio lasciare anche in autunno. non perchè non sto bene, forse perchè non so che fare, o forse molto più probabilmente perchè ho voglia di parlare. e pure di viaggiare, ma per questo c'è una lunga fila d'attesa... nel frattempo me la passo un po' sui libri.
a ben guardare in tutto questo snodarsi di preamboli climatici e sintetici un segno l'ho già lasciato, e per oggi mi basta così.
una manciata di righe sparse a pioggia su un oceano di parole. sembra che si mescolino, ma l'occhio attento le sa ritrovare in ogni momento, intatte e veritiere.
viva la vita, pure in novembre.


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