la parte accessibile della mia mente

parto, arrivo, cammino, corro, attendo, rifletto, ondeggio, barcollo, cado, mi rialzo e ricomincio. tutte le mie mosse (o quasi) aperte al pubblico dalle 0.00 alle 24.00 senza giorno di chiusura.

Friday, September 28, 2007

tutti nella società dell'antisociale, io ne resto fuori.

sto male e non lo nego.
forse per la prima volta sono davvero completo autore e fautore del mio malessere. ma la flebile speranza di essere nel giusto (nel MIO giusto) è ancora lì, da qualche parte.
soprattutto, non capisco.
non capisco come possa essere arrivato a questo punto senza nemmeno essermene accorto.
i nodi sono venuti al pettine senza nemmeno lo sbattimento di usarlo.
sono solo, ecco tutto.
la solitudine non mi ha mai creato problemi, in effetti: da soli si pensa meglio. ci si crea un alone protettivo tascabile, quando si è discordi all'andamento massificato esterno la si può comunque pensare come si vuole.
ma a forza di usarlo, l'alone si inspessisce, e ci si ritrova a non poter più comunicare con l'esterno.
in sintesi, tutto ciò che vedono i miei occhi, sono persone che naturalmente si frequentano, si parlano, si divertono (almeno apparentemente) e si conoscono. loro. io no.
io non riesco a concatenarmi in questa sorta di meccanismo globale. ne resto fuori. e ai miei occhi pare di vedere una società antisociale (nei miei confronti).

non ho voglia nemmeno di scrivere, non so effettivamente come proporre la mia situazione interna.

alla fine, niente di così tragico penso.
come sempre, passerà tutto.
come sempre, risolverò anche questa situazione.
come sempre, da solo.

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