intro al duemilaotto
così si riparte.
gli ultimi spasmi di un vecchio tronco prigione della vita mai ferma.
sto per lasciare le mie radici. mi stacco dall'albero come una foglia.
è davvero il momento.
è ora che la foglia voli via soffiata dal vento, voli in posti più lontani e sconosciuti, voli su volti ignoti, su lingue mai udite, su tetti e campanili stranieri.
che si posi su campi vergini e affondi nuove radici in terreni fertili.
che nasca un nuovo albero, forte e robusto; che cresca e si nutra di nuove esperienze;
che doni la sua corteccia a nuove poesie incise in lui; che viva e invecchi pieno di linfa fresca.
e poi, sarà di nuovo da capo:
nuove foglie si staccheranno, voleranno e nasceranno altri alberi.
senza mai un termine, senza mai essere stanchi.
fino a che la Madre Terra sarà piena di foglie volanti, alberi nascenti e sogni viaggianti.
via, si riparte.


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