la parte accessibile della mia mente

parto, arrivo, cammino, corro, attendo, rifletto, ondeggio, barcollo, cado, mi rialzo e ricomincio. tutte le mie mosse (o quasi) aperte al pubblico dalle 0.00 alle 24.00 senza giorno di chiusura.

Friday, March 13, 2009

un sorriso, e poi un altro.

gennaio, febbraio e ora marzo. il duemilanove è arrivato, anche se forse ancora non ce ne siamo resi conto. lo stupore contagia il cerebro quando alzando le tapparelle una mattina vieni inondato da un forte sole tiepido e torni ad udire lontani cinguettii di rondini viaggiatrici, di ritorno dal loro consueto annuale peregrinare in terre africane.
esclami di gioia all'avvicinarsi della primavera, ma ti accorgi che in realtà nulla cambia sostanzialmente. le code sbuffanti al supermercato, le colonne di clacson e smog ai semafori, la fretta e la agitata tensione tra gli sguardi dei passanti. potrei protrarmi per ore nella descrizione del caos cittadino, ma credo di aver reso l'idea. non un sorriso, non una faccia amica e rilassata; sembra che il grigio inverno riempia ancora le tasche degli sventurati abitanti di queste città.
con orgoglio affermo che la triste e frenetica babilonia non mi ha ancora contagiato, almeno non del tutto. il cancro cerca di espandersi totalitario, ma nel mio spirito c'è ancora margine di salvezza.
di questo me ne sono grato. nonostante le preoccupazioni inevitabili, gli interrogativi perenni e la costante paura di un quasi concreto futuro cinereo, basta un raggio di sole a farmi ricordare che il mondo sta qui da molti più anni di me, sopportando cose molto più gravi delle mie, e nonostante tutto ancora ha voglia di sorridere. e con lui, sorrido pure io.
d'altra parte, a forza di sorridere magari viene da ridere pure a voi.

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