la parte accessibile della mia mente

parto, arrivo, cammino, corro, attendo, rifletto, ondeggio, barcollo, cado, mi rialzo e ricomincio. tutte le mie mosse (o quasi) aperte al pubblico dalle 0.00 alle 24.00 senza giorno di chiusura.

Thursday, September 21, 2006

٭э۾ goa musìc ۾є٭

enorme voglia insostenibile della dèa Goa.
rave spasmodicamente attesi sostentano le forze umane.
musica interminabile, ritmata nel sangue, quasi iniettata a forza con un beat secco, dolce e lieve il suo tepore all'interno delle membra danzanti. ritmi tribali, battiti accellerati da cuori pulsanti. sensazioni inconsistenti sotto le punta delle dita, mente che viaggia avvelenata dai più incantevoli luoghi. decorazioni vive, catturano le estenuanti voglie di danza psichedelica. facce socevoli, pronte a condividere insieme momenti di sfrenata poesia dinamica. fino all'alba, dove avvicinare gli sguardi al cielo ed essere sovrastati dalla luce. il benvenuto nel secondo party. dove luna e sole si sposano saltellando nel cielo contornati da ancelle formate da stelle bianche e quasi del tutto sfocate. i raggi solari scendono sull'erba calpestata dai piedi frementi notturni che imperterriti proseguono nel sentiero musicale. le soffici foglie e tronchi saggi accolgono i volti ormai sfiniti ma gioiosi. contenti di aver ballato con tutte le proprie energie, felici di aver sorriso e parlato, impazienti nel rifarlo ancora.

Monday, September 18, 2006

credi in dio? no, ma ho molto rispetto per i colleghi.

le più fottute menti come Shopenauer, Nietzsche, e ancor prima Kierkegaard sostenevano che Dio fosse solo una menzogna creata dall'uomo per dare un fine, uno scopo ed un ordine al mondo - che se fosse stato presentato agli uomini realmente com'era, cioè disperazione, caos, crudeltà e disgusto, avrebbe mandato a puttane tutto, anche le più fottute menti come Shopenauer, Nietzsche, e ancor prima Kierkegaard.
è il cane che si morde la coda, no?

il mio credo risiede nelle emozioni.
non può esserci nessun Dio che ci controlla, perchè le cose sono troppo assurde perchè ci sia uno che si fa i cazzi altrui. nelle emozioni invece ci trovi tutto. non esiste sensazione migliore nel provare amore, simpatia, bontà, felicità, ma anche odio, intolleranza, rabbia e tristezza.
emozioni.
qualcosa di soprannaturale, senza esse saremo macchine. sono le uniche cose che ci fanno andare avanti, nel bene o nel male. le uniche cose che ci tengono in vita, e ce la fanno apprezzare nelle sue più varie sfaccettature.
emozioni.

Sunday, September 17, 2006

io sono.

the answer, my friend, is blowin' in the wind...
the answer is blowin' in the wind.
niente di particolare, solo una serie di domande filosofiche che attraversano il mio tipico aere mentale domenicale. interrogazioni elevate, che ti astraggono dalla realtà. quella maledetta realtà che sovrasta ogni cosa in questo mondo. non va bene così.
consiglio a tutti di prendersi pause nella vita...salire su un albero in un bosco, oppure sulla sommità di un monte, o su una spiaggia deserta, o ancora in un prato incolto... in qualsiasi posto dove ci sia tranquillità e tanto spazio per contenere i propri pensieri. l'ambiente suggerisce tante riflessioni. l'astrazione è il sentirsi davvero liberi, senza paure ne pretese. a contatto diretto con se stessi, nessun mediatore ne tantomeno qualcuno a cui spiegarla.
riflessioni di un istante o di una giornata, che importa. importa solo il riuscire a sentirsi se stessi... che, in questa vita, è una sacra vittoria.
io sono.

tutto sommato.

tutto sommato, si galleggia ancora.
la barca è malconcia, ma le vele fanno il suo sporco lavoro. non si sa per quanto ancora, ma per adesso il mare resta in una quieta tempesta.
voglio lasciare un messaggio per te.
sono strano, non mi capisci talvolta... ma ciò che effettivamente non capisci è il mio continuo sperare in cose razionalmente impossibili, almeno per adesso. ogni giorno che passa il futuro abilmente disegnato quest'estate diventa sempre più opaco, e tutto sembra cancellarsi con un lieve soffio di gomma. mi manchi, non lo nego. e so di mancare a te. ma non posso fare altro che guardare il tempo che arriva lento e piano piano si porta via tutto. questo è ciò che mi fa essere "strano", come dici tu. l'impotenza verso un destino che si sta delineando completamente opposto da come ce lo sognavamo. la sabbia nella clessidra è quasi tutta nella parte inferiore... il tempo si sta esaurendo, e ci ritroveremo presto a sentirci solo per pochi minuti alla settimana.
questo è quanto credo succederà, pur non volendolo.
la speranza è l'ultima a morire, ma la realtà la tramortisce violentemente.
in ogni caso, non conviene pensarci. facciamo come abbiamo sempre fatto. godiamoci il momento, l'istante puro in cui le nostre menti si abbracciano.
per il resto, ci sarà forse un tempo anche per noi.
un bacio, solo per te.
ti voglio bene.

Friday, September 15, 2006

resoconto

venerdì pomeriggio,
piove sul bagnato. senso metaforico e senso realistico.
tuttavia riesco a rilassarmi e pensare a stasera.
prova di forza e di testa. non rivelo indiscrezioni dato il continuo vociare inutile che sento qui in zona. dico solo che se mi va bene, ritornerò ai massimi splendori (o quasi) di una parte di vita passata con un microfono in mano, un deejay da una parte e una massa saltante davanti. anche se il luogo sarà diverso, ma molto più ambito.
temperatura gradevole, ideale per un tuffo nel vuoto dell'aere mentale.

out

ne ho le palle piene.
devo sfogarmi in qualche modo, ad un passo dall'esaurimento... alla pentola a pressione non funziona più la valvola di sfogo. scoppia tra poco.
mal di testa dal troppo urlare, mal di mani e di muro dal troppo picchiare.
giornata no. nottata no, di sicuro, visto che non riuscirò nemmeno a dormire.
giorni così arrivano e se ne vanno al volo di solito..solo piccole parentesi nel paradiso sorridente e positivo...ma qui mi sembra che il tutto sia diventato SIEROpositivo... malato dentro, marcio e bisognoso di cambiare pelle. aria, datemi aria!
nemmeno la riflessione riesce a cambiarmi stato d'animo...il mio piccolo angolo di pensiero è chiuso. meglio che resti lucchettato così speriamo che la negatività non lo contamini. sarebbe proprio un guaio. odio odio odio odio odio odio!
sfogo in qualche modo scrivendo, ma è poco... troppo poco.
stasera mi spacco... e spacco. ne ho bisogno.
e porco dio!

Thursday, September 14, 2006

cattiveria solitaria

tutti quanti seguitemi
ho voglia di sfogarmi capitemi
non mi passa il mal di stomaco
certi fatti mi danno il vomito.

sono intollerante. non lo sono sempre stato, ma negli ultimi tempi però lo sto esteriorando con chi non mi capisce ma cerca forzatamente di farlo, sbagliando alla grande. sto selezionando le amicizie, sto allontanando le persone inutili, le ombre sfocate della mia vita.
mantengo vivi solo i segni profondi, le sfumature non le calcolo.
non sono mai stato così, ma ora lo sono.
ci sto bene, con me stesso e pochi altri.
punto.

certo d'essere incerto

e cammino ancora una volta
nella nebbia più fitta.

passo dopo passo
sembro trovare stabilità,
ma è pura incertezza.

e esili foglie di ninfea
mi separano dalle scure acque paludose
dei miei pensieri remoti.

annego, ma respirando ancora.

Wednesday, September 13, 2006

vivere per vivere.

Io credo la vita sia arsenale di sola follia,
tante pretese per sparsi pezzi di movimenti d'anima.

Perpetua ricerca dell'introvabile,
attese di futuro che però è già passato.

Sole che scalda la pietra fino a spaccarla,
ormai da lunghe ere non ci si chiede nemmeno il perchè di tanto affannarsi.

Luce che serve per la vista,
ma troppa abbaglia e impedisce di vedere.

Il dono supremo dell'intelletto va perso
e oltrepassa il suo significato primo:

vivere.

Start

Eccoti qui.
La tua vita inizia così. Non sei un diario, ne un'agenda.
Sei una mia creazione, semplice, pura e schietta.
Su di te scriverò tutto ciò che mi passa per la mente, e me ne fotterò altamente se saranno spazzatura o tesi di laurea, l'importante è far fuoriuscire dalla mia testa tutti i miei pensieri.
scriverò di pugno, senza pensare ad errori o incomprensioni, perchè il tuo scopo non è esternare ad altri il contenuto bello e fresco delle mie elaborazioni mentali... il tuo scopo è semplicemente buttarle fuori. Per nessuno, al di fuori di me.
Lo faccio non per essere ricordato, ne per ricordare. Solamente come puro sfogo di pensieri che non possono stare tutti dentro di me (la capienza, seppur tanta, ha un suo limite).
Non bado agli argomenti scontati o banali, ne agli errori grammaticali. IO mi capisco, ed è già molto.
Ecco, in sostanza così nasci tu.
Appunti, o meglio: insieme di pensieri e parole scritte con una tastiera mezza rotta.